PRODUZIONI VEGETALI 

COLTURE ARBOREE DRUPACEE 295 Capitolo 7 Mirabolano 29 C: possiede un buon adattamento a condizioni pedologiche non particolarmente favorevoli e ha evidenziato una minore suscettibilità (rispetto al franco) nei confronti della verticilliosi e del marciume radicale. L affinità d innesto risulta in generale sufficientemente buona. Conferisce alle piante una buona vigoria e precoce entrata in produzione. Marianna G.F. 8/1: ibrido di Prunus cerasifera x Prunus munsoniana. Risulta il migliore portinnesto per l adattamento a caratteristiche pedologiche poco favorevoli per la coltivazione dell albicocco. scarsamente suscettibile alla verticillosi e al marciume radicale. Induce negli alberi elevato vigore e buona produttività, anche se la messa a frutto risulta ritardata. L affinità d innesto rappresenta l elemento limitante la sua utilizzazione, in quanto non sempre è sufficiente. Pesco franco: può essere utilizzato esclusivamente nei terreni di medio impasto, tendenzialmente sciolti, con contenuto in calcare attivo superiore all 8% e con disponibilità irrigue. Imprime alle piante elevato vigore, buona produttività e precoce messa a frutto. L affinità d innesto risulta discretamente buona con la maggior parte delle cultivar provate. Ishtara: ibrido di Prunus belsiana (Prunus cerasifera x P. salicina) x (Prunus cerasifera x Prunus persica), adatto per terreni pesanti, freschi o irrigui, induce vigoria inferiore rispetto al mirabolano da seme, dotato di buona affinità e contenuta attività pollonifera. Montclar: induce elevata vigoria, precoce entrata in produzione, elevata e costante produttività, anche in terreni calcarei e pesanti. Conferisce ai frutti buona colorazione e pezzatura. Buona l affinità di innesto. Mr.S. 2/5: ibrido spontaneo di Prunus cerasifera x Prunus spinosa, adatto per terreni di medio impasto, irrigui. Induce precoce ed elevata produttività. Coltivazione dell albicocco L albicocco è una specie caratterizzata da andamenti produttivi irregolari; necessita quindi di una razionale tecnica colturale per regolarizzare le produzioni e innalzarne il livello quali-quantitativo. Esigenze climatiche e pedologiche L albicocco preferisce l ambiente di collina, con buona esposizione alla luce e all aria, con terreni ciottolosi, sciolti, senza problemi di ristagno idrico. bene evitare la coltivazione dell albicocco in terreni con tessitura molto fine, a lento drenaggio, con pH < 5,4 o superiore a 8,8 e calcare attivo superiore al 12%. Prunus armeniaca sopporta bene i grandi freddi invernali (anche -20 °C) e le elevate temperature estive; è invece molto sensibile alle gelate primaverili: anche abbassamenti di 30-60 minuti a pochi gradi sotto lo 0 (-2 °C) possono distruggere irrimediabilmente i fiori, specialmente se l umidità dell aria è piuttosto elevata. Le gelate tardive sono assai dannose per l albicocco in quanto molte cultivar si caratterizzano per una precoce epoca di fioritura (7.42). L eccessiva umidità dell aria è un fattore gravemente limitante questa coltura, perché favorisce lo sviluppo di malattie crittogamiche, quali la moniliosi dei fiori e il corineo, che nel giro di poco tempo sono capaci di distruggere l intera produzione. Forme e sistemi di allevamento Le tendenze di allevamento attuali sono orientate verso impianti a più elevata densità, con forme di allevamento più libere che consentono una più rapida entrata in produzione, ma che prevedono un ciclo produttivo più breve. 7.42 Soglia critica della sensibilità al freddo dell albicocco nei vari stadi fenologici. 0170.B_Capitolo_07.indd 295 GEMMA GEMMA D INVERNO GONFIA CALICE COROLLA INIZIO PIENA CADUTA SCAMICIATURA INGROSSAMENTO VISIBILE VISIBILE FIORITURA FIORITURA PETALI 9,4 °C 4 °C 3,5 °C 3 °C 2,2 °C 0,8 °C 4 °C FRUTTI 0,5 °C 0,5 °C 26/03/20 18:00

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume B - Arboree