PRODUZIONI VEGETALI 

292 PRODUZIONI VEGETALI ARBOREE 7 3 Albicocco ALBICOCCO - APRICOT TREE inquadramento botanico Regno Plantae Famiglia Rosaceae Divisione Genere Prunus Magnoliophyta Specie Classe Magnoliopsida Prunus armeniaca Ordine Rosales Importanza e diffusione L albicocco è coltivato prevalentemente nelle zone mediterranee: i principali produttori sono la Turchia, l Iran, l Italia, la Spagna e la Francia. I principali Paesi esportatori sono la Spagna, la Francia e l Italia. In Italia, le regioni più vocate alla coltvazione dell albiccco sono la Campania, l Emilia-Romagna e la Basilicata. La maggior parte della produzione italiana è destinata al consumo fresco. Vi è tuttavia una crescita della quantità destinata alla trasformazione industriale (succhi, confetture, frutti sciroppati). Le albicocche essiccate provengono quasi tutte da Paesi in cui la manodopera è a più basso costo (per esempio la Turchia). Botanica, morfologia e biologia 7.39 Varietà Aurora, precoce, matura ai primi di giugno. L albicocco (Prunus armeniaca L.) appartiene alla famiglia Rosaceae. Il genere Prunus, oltre all albicocco, comprende le specie P. sibirica, resistente alla siccità e al freddo, P. holosericea, P. mandshurica, P. mume, P. ansu proveniente dalle regioni umide della Cina orientale e del Giappone, P. brigantiaca diffuso nelle Alpi della Savoia, e P. dasycarpa che è un ibrido naturale tra albicocco e mirabolano. Il centro di origine dell'albicocco è la Cina Nordorientale; da qui si è esteso lentamente verso Ovest attraverso l'Asia centrale fino all Armenia (da cui deriva il nome della specie). In Italia sembra essere stato introdotto dai Romani attorno al 70-60 a.C.,e poi diffuso nel bacino del Mediterraneo dagli arabi. L albicocco è una pianta di medio sviluppo che può raggiungere un altezza di circa 6-8 m. Radici, fusto e rami L albicocco possiede radici profonde, pertanto richiede un franco di coltivazione di almeno 80-100 cm. La chioma è tendenzialmente sferica e compatta, con rami sottili, dalla corteccia rosso scura, soprattutto nei giovani germogli. Foglie Sono glabre e hanno un aspetto cuoriforme con apice più o meno acuminato, margine crenato o bicrenato, talora seghettato. Sono disposte in modo alterno sui rami e sono provviste di stipule alla base del picciolo. Il colore è verde con alcune sfumature rossastre. Fiori I fiori, uno per gemma, hanno sepali rossi e petali bianchi, talvolta lievemente rosati. La fioritura avviene prima di quella del pesco, ma è successiva a quella del mandorlo. Frutto una drupa di colore giallo-arancione, con tonalità ed eventuali sfumature rossastre diverse a seconda della cultivar. La buccia è leggermente tomentosa e la polpa è soda, dolce, di colore giallo o bicolore giallo-arancio, oppure con sovracolore rosso più o meno esteso 0170.B_Capitolo_07.indd 292 26/03/20 18:00

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Volume B - Arboree