PRODUZIONI VEGETALI 

COLTURE ARBOREE DRUPACEE 281 Capitolo 7 Potatura G LOSSARY Potatura: Pruning Potatura di produzione: Production pruning Diradamento dei frutti: Fruit thinning La potatura di allevamento varia a seconda della forma di allevamento adottata e ha lo scopo di conferire alla pianta la forma voluta affinché entri in produzione nel più breve tempo possibile. Lo scopo della potatura di produzione, invece, è quello di mantenere l equilibrio tra attività vegetativa e produttiva, in modo da assicurare una produzione di buona qualità e costante negli anni. Il rapporto tra i vari tipi di ramo a frutto e la loro fertilità e, di conseguenza, l intensità del loro diradamento dipendono da molti fattori: età delle piante, vigoria, caratteristiche genetiche della cultivar, relazione tra pianta e clima (per esempio fabbisogno in freddo e caldo delle gemme, sensibilità alle gelate, ecc.) (7.27). Nelle piante adulte, in normali condizioni vegetative, la potatura di produzione si esegue secondo i seguenti criteri: con il taglio viene eliminato il 50-60% dei rami a frutto, sia tra i nuovi sia tra quelli esauriti. L intensità di potatura dipenderà, comunque, dalle osservazioni sulla fertilità delle singole cultivar, dalla valutazione della potenzialità produttiva delle piante e dalla destinazione del prodotto; i rami misti non si spuntano, ma si diradano e ciò favorisce una più rapida esecuzione della potatura. La spuntatura si può rendere necessaria quando, a causa della insufficiente lignificazione della parte terminale, il ramo viene danneggiato dal freddo, dalla salsedine nelle aree vicine al mare e da crittogame; le branchette inserite sulla struttura permanente della pianta devono essere raccorciate in modo da mantenere la dimensione della pianta entro i limiti della razionalità considerando la distanza d impianto e la necessità di favorire una buona illuminazione anche della parte interna della chioma; è opportuno iniziare la potatura dalla cima di una branca (di I o II ordine) scendendo verso la base e osservando il criterio di individuare il prolungamento della branca in un ramo misto, distribuire razionalmente la vegetazione e rispettare una certa conicità della branca stessa per permettere una buona penetrazione della luce nella chioma. Alcune differenze fra i diversi tipi di cultivar possone essere così sintetizzate: per quelle a polpa bianca è preferibile lasciare i rami misti più vigorosi per ottenere frutti più grandi; per quelle a polpa gialla si dovrebbero eliminare sia i rami poco vigorosi sia quelli troppo vigorosi, questi ultimi perché poco produttivi; per le nettarine è preferibile lasciare brindilli e mazzetti di maggio, perché si tratta di cultivar che producono poco sui rami misti. Diradamento dei frutti Consente di ottenere una maggiore pezzatura, una più intensa colorazione e valide caratteristiche organolettiche dei frutti. La pratica del diradamento si esegue successivamente alla cascola dei frutticini non fecondati e quando i frutti hanno raggiunto un diametro medio di 15-30 mm. FORMA DI ALLEVAMENTO 7.27 Tempi indicativi, in ore/ha, di potatura nelle diverse forme di allevamento. 0160.A_Capitolo_07.indd 281 2° ANNO 1° ANNO IN PRODUZIONE POTATURA VERDE POTATURA POTATURA INVERNALE VERDE POTATURA POTATURA INVERNALE VERDE POTATURA INVERNALE Fusetto 20-50 10-30 10-30 20-40 10-30 50-110 Palmetta 30-50 10-30 50-80 20-40 40-60 120-180 Ipsilon 30-60 10-20 100-200 200-300 50-80 200-300 Vasetto ritardato 5-10 5-10 5-10 10-20 20-40 110-210 ENTRATA IN PRODUZIONE Al 2° anno prima produzione e al 3°-4° piena produzione In piena produzione al 3°-5° anno Al 2° anno prima produzione e al 4° piena produzione Al 2° anno prima produzione 3°-4° anno taglio asse centrale e sgolature, 4°-5° anno tagli di ritorno 26/03/20 17:57

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Volume B - Arboree