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COLTURE ARBOREE DRUPACEE G LOSSARY Insolazione estiva (intensità luminosa): Summer sun exposure (luminous intensity) 277 Capitolo 7 innestate, fa sì che l impianto si possa eseguire, in via straordinaria, anche a inizio primavera con piante appena entrate in vegetazione. Le ragioni di tale scelta sono diverse: indisponibilità di piante nel periodo invernale, indisponibilità o impraticabilità del terreno, costo delle piante, ecc. In linea generale, è preferibile eseguire l impianto con piante innestate, ma è ancora molto diffuso soprattutto da parte dei piccoli frutticoltori l impianto del portainnesto e il successivo innesto a dimora. Forme e sistemi di allevamento Palmetta e sue varianti Il pesco può essere allevato in forme molto diverse, da scegliere in relazione alle caratteristiche della combinazione nesto-portinnesto e alle condizioni ambientali del luogo di coltivazione. Per esempio, la frequenza e la intensità delle gelate invernali influenzano la scelta dell altezza della impalcatura da terra e dell intera chioma fruttificante, in quanto è noto che i danni da freddo più gravi si manifestano entro 1-2 m dal suolo. La frequenza e la forza dei venti suggeriscono, al contrario, di contenere l altezza della chioma per ridurre i danni. Anche l intensità della insolazione estiva influisce sulla scelta della forma di allevamento nonché sui tempi e sull incisività della potatura estiva. La densità di impianto e la forma di allevamento possono essere influenzate dalla disponibilità o meno dell irrigazione e dalla natura del terreno, fattori che possono modificare in misura importante la vigoria delle piante. Anche la giacitura in pianura o in collina e la relativa sistemazione del terreno determinano le scelte del peschicoltore per quanto riguarda la forma di allevamento da adottare. La differenza più importante è tra la piccola azienda familiare e la grande azienda, poiché variano molto i criteri di valutazione dei costi della manodopera, la disponibilità di capitali iniziali, le dimensioni degli appezzamenti e degli impianti frutticoli. Le tabelle 7.20 e 7.21 riassumono diverse DISTANZA DISTANZA N. DI informazioni circa le forme di allevamento e le densità di imTRA LE FILE SULLA FILA PIANTE PER pianto del pesco. (m) (m) ETTARO Le forme di allevamento si suddividono in tre gruppi: in 4,5 3,0-3,5 634-740 volume, a parete verticale, a parete inclinata. Fusetto 4,5-5 FORMA DI ALLEVAMENTO 1,5-2,0 1.000-1.480 Vaso californiano 5-6 5-6 277-400 Vasetto ritardato 5,0-6,0 3,0-4,0 416-666 Tatura trellis (ipsilon Y trasversale) 5,0-6,0 4,5-5,0 1-1,5 1,5-2,0 1.111-2.000 1.000-1480 Pal-spindle 5 3 666 Cordone verticale 2-2,5 1-1,5 2.666-5.000 7.20 Densità media di impianto del pesco in relazione alla forma di allevamento. FORMA DI ALLEVA- Forme in volume VASETTO RITARDATO Si è diffuso a partire dalla fine degli anni 70 del secolo scorso ed è ancora la forma in volume più utilizzata (7.22). Il vasetto ritardato presenta le seguenti caratteristiche: densità di impianto media (in genere 400-600 piante/ ettaro con sesto di 5-6 x 3-4 m); altezza delle piante compresa entro circa 2,5 metri dal suolo allo scopo di permettere lo svolgimento di tutte le operazioni manuali da terra; struttura scheletrica costituita solo da branche di I e II ordine. NUMERO (DENSIT ALBERI/ha) DISTANZA TRA LE FILE DISTANZA SULLA FILA ALTEZZA CHIOMA SUPERFICIE PARETI FILARI VOLUME (m) (m) (m) (m2/ha) Vasetto ritardato 571 5.0 3.5 2.5 Palmetta 740 4.5 3,0 Fusetto 1.111 4,5 2,0 MENTO (m3/ha) DENSIT DI FRUTTIFICAZIONE (n/m3) SUPERFICIE SUOLO COPERTA (%) 8.000 13.000 11-15 70 3.5 15.500 12.200 12-16 45 2,5 12.500 10.000 15-20 50 CHIOMA * * n/m3 = numero di frutti/m3 di chioma. 7.21 Caratteristiche delle principali forme di allevamento del pesco. 0160.A_Capitolo_07.indd 277 26/03/20 17:57

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Volume B - Arboree