PRODUZIONI VEGETALI 

COLTURE ARBOREE DRUPACEE 7 2 269 Capitolo 7 Pesco PESCO - PEACH TREE inquadramento botanico Regno Plantae Famiglia Rosaceae Divisione Genere Prunus Magnoliophyta Specie Classe Magnoliopsida Prunus persica Ordine Rosales a b Importanza economica e diffusione Cina e Italia sono i principali paesi produttori di pesche (e nettarine) al mondo. Il pesco è la drupacea più diffusa nel nostro Paese, seguita da albicocco, susino, ciliegio e mandorlo. Le Regioni italiane più vocate alla coltivazione delle drupacee sono Emilia-Romagna e la Campania seguite da Piemonte, Veneto, Sicilia, Puglia, Calabria e Lazio; in altre Regioni con microclimi adeguati, sussistono produzioni di nicchia (es. Trentino). Nelle aree di produzione settentrionali si coltivano prevalentemente le nettarine, mentre in quelle meridionali le pesche. Dagli inizi degli anni 90 del secolo scorso si è comunque osservato un progressivo incremento della superficie e della produzione nazionale di nettarine, a scapito delle pesche. Ciò sembra essere dovuto a diversi fattori, come l abbandono delle aree meno vocate, la disponibilità di cultivar e portainnesti più produttivi, il miglioramento della professionalità dei peschicoltori. Un altro chiaro fenomeno è il progressivo spostamento della coltura dalle aree settentrionali a quelle centro-meridionali per le più favorevoli condizioni climatiche e la maggiore disponibilità di cultivar selezionate per climi a inverno mite. Botanica, morfologia e biologia c 7.3 (a) Pesca comune tomentosa a pasta gialla; (b) nettarina, o pesca noce, glabra a pasta gialla; (c) varietà platicarpa, o pesca piatta (in questo caso senza tomento). 0160.A_Capitolo_07.indd 269 Il pesco appartiene alla famiglia delle Rosaceae, tribù delle Amigdaleae, sezione delle Prunoideae, genere Prunus, specie persica. Al Prunus persica (Stokes) appartengono le seguenti forme (7.3): a) vulgaris Mill., o pesco comune; b) laevis DC, o pesco-noce o nettarina; c) platicarpa Bailey o pesche piatte. L area geografica di provenienza del pesco è l Ovest della Cina. Per molti secoli fu invece erroneamente ritenuto che provenisse dalla Persia (da qui il nome della specie) dove giunse verosimilmente solo all inizio del II secolo a.C., appena prima dell avanzata dell esercito romano verso le zone corrispondenti all attuale Iran. L introduzione del pesco in Italia risale all epoca romana e, grazie alle favorevoli condizioni climatiche, la sua coltivazione si è rapidamente diffusa in tutta la Penisola. Le basi della moderna peschicoltura industriale sono state poste a Massalombarda (Ravenna), all inizio del XX secolo, e il massimo sviluppo si è raggiunto dopo la seconda guerra mondiale, negli anni 60 e 70. Il pesco è una pianta caratterizzata da basitonia, di media altezza. L albero assume un aspetto globoso, raggiungendo un altezza di circa 6-7 m se lasciato crescere liberamente. 26/03/20 17:56

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Volume B - Arboree