Capitolo   1  

Botanica, morfologia e fisiologia delle colture arboree

CONCETTI CHIAVE

La gestione delle colture arboree richiede particolare attenzione e soprattutto adeguata conoscenza in termini di fisiologia vegetale.
Contenuti: radice, fusto, rami, gemme, fiori, frutti, alternanza di produzione.


The arboreous crops management requires special attention and proper knowledge of vegetal physiology.
Contents: root, stem, branches, buds, flowers, fruits, alternate bearing.

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 Aspetti introduttivi


Le colture arboree si differenziano dalle colture erbacee per i seguenti aspetti:
presentano organi legnosi (fusto, branche e rami) che permettono loro di raggiungere maggiori dimensioni e complessità strutturale;
hanno un ciclo di vita perenne, variabile in funzione della specie e della modalità di coltivazione.
Nelle piante arboree possiamo individuare i seguenti organi: radici; fusto, rami e foglie; fiori; frutti. Le piante arboree hanno due differenti modalità di accrescimento:
accrescimento in lunghezza dovuto all’attività degli apici vegetativi costituiti da cellule embrionali indifferenziate che conservano la capacità di dividersi. Apici sono presenti nel germoglio e nella radice e la loro attività assicura l’accrescimento continuo della pianta;
accrescimento in larghezza (diametro) degli organi legnosi, promosso dai tessuti meristematici contenuti al di sotto della corteccia: il cambio cribro-legnoso (o cribro-vascolare) e il cambio subero-fellodermico (o fellogeno). I tessuti che traggono origine da questi meristemi costituiscono il corpo secondario della pianta. Il cambio cribro-vascolare è il meristema da cui si originano le cellule dello xilema secondario (legno) verso l’interno e del floema secondario (libro) verso l’esterno. Il cambio subero-fellodermico dà origine a cellule del sughero verso l’esterno e cellule del felloderma verso l’interno.

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume B - Arboree