Verifiche

QUESITI A RISPOSTA APERTA
1. In che modo si dovrebbe incentivare in Italia l’aumento della produzione di olio extravergine di oliva?
2. In Italia quali sono le principali Regioni vocate alla produzione di olio e in che percentuale?
3. L’olivicoltura biologica è diffusa in Italia?
4. Descrivi le caratteristiche biologiche e morfologiche dell’olivo.
5. Indica le fasi del ciclo fenologico dell’olivo.
6. Quali sono gli oli vegetali e quali sono le loro caratteristiche?
7. Indica i metodi di propagazione dell’olivo.
8. Descrivi le esigenze climatiche e pedologiche dell’olivo
9. Nella progettazione dell’impianto di un oliveto quali sono le caratteristiche da considerare?
10. Quali sono le più diffuse densità di piantagione e perché?
11. Come viene moltiplicato l’olivo in vivaio?
12. Indica quali sono le caratteristiche degli oliveti superintensivi a filare.
13. Descrivi le forme di allevamento dell’olivo.
14. Quali sono e che caratteristiche hanno le produzioni vegetative dell’olivo?
15. Come avviene la potatura di allevamento? E quella di produzione?
16. Indica le principali caratteristiche della gestione del suolo di un oliveto.
17. Quali sono le necessità irrigue di un oliveto?
18. Come avviene la raccolta meccanica delle olive? E quella manuale?
19. Dopo la raccolta quali sono le tecniche di corretta conservazione delle olive?
20. Indica le proprietà nutraceutiche dell’olio extravergine di oliva.

QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
1. In Italia quanti oli di oliva hanno ottenuto il marchio DOP?
a 29
b 46
c 60

2. L’attività radicale dell’olivo inizia quando la temperatura del suolo raggiunge:
a 5-10 °C
b 10-15 °C
c 14-16 °C

3. Le branche secondarie presenti sulla chioma se derivano da branche madri sono dette:
a di primo ordine
b di secondo ordine
c di terzo ordine

4. Le gemme che iniziano l’attività vegetativa nello stesso anno in cui si sono formate formando rami anticipati si chiamano:
a gemme ibernanti
b gemme pronte
c gemme latenti

5. Il frutto dell’olivo è denominato:
a bacca
b drupa
c siliqua

6. Quanti giorni dopo l’allegagione inizia la fase di indurimento del nocciolo delle olive?
a circa 45 giorni
b circa 35 giorni
c circa 25 giorni

7. L’innesto dell’olivo si attua innestando sul portainnesto quale organo?
a talea
b marza
c gemma

8. L’autoradicazione dell’olivo avviene utilizzando quale parte della pianta?
a talea
b marza
c gemma

9. Il sesto di impianto dell’oliveto che rende più agevole la meccanizzazione della coltura è il sistema:
a a quinconce
b a rettangolo
c a controsesto

10. I germogli vigorosi che si sviluppano da gemme latenti alla base di deboli branche si chiamano:
a rami laterali
b polloni
c succhioni

11. A quanti anni una pianta di olivo completa la prima fase di crescita e inizia a produrre significative quantità di frutti?
a 1-2 anni
b 3-4 anni
c 5-6 anni

12. Il parametro utilizzato dagli agricoltori per valutare il grado di pigmentazione delle drupe è:
a indice di invaiatura
b forza del distacco
c consistenza della polpa

13. Quanti giorni dopo l’allegagione comincia una intensa formazione di olio nelle drupe?
a 40-50 giorni
b 60-120 giorni
c 130-150 giorni

14. Il conferimento delle olive all’impianto di estrazione e la loro lavorazione devono avvenire entro quante ore dalla raccolta?
a 12-24 ore
b 24-48 ore
c 48-52 ore

VERO O FALSO
1. Il 52,5% degli oliveti italiani sono coltivati in Sicilia V F
2. Le varietà selvatiche di olivo sono denominate oleastri V F
3. Le radici provenienti da talea sono avventizie e si configurano come radici principali multiple V F
4. Le gemme miste producono il germoglio le cui gemme danno luogo a infiorescenze V F
5. Nell’autoincompatibilità sporofitica il genoma del polline determina il rigetto da parte dell’ovulo V F
6. A fine inverno, quando aumenta la temperatura, sull’olivo si sviluppano infiorescenze chiamate mignole V F
7. I processi di sintesi e accumulo dell’olio si intensificano dalla metà di agosto V F
8. Il substrato per l’autoradicazione delle talee di olivo è costituito da argilla pura V F
9. I semi di olivo usati per ottenere portinnesti si seminano in settembre V F
10. L’olivo si adatta a valori di pH compresi tra 3 e 4 V F
11. L’olivo è molto sensibile al ristagno idrico che può causare marciumi radicali V F
12. L’apporto di fertilizzanti alla coltura dell’olivo va effettuata subito dopo la ripuntatura V F
13. La tecnica dell’hedging consiste nella potatura meccanica delle cime degli alberi V F
14. Nei nuovi impianti la forma di allevamento più diffusa a livello mondiale è la forma a globo V F
15. La forma di allevamento a palmetta è di tipo ad asse verticale V F
16. I fertilizzanti distribuiti attraverso il sistema vascolare risolvono il problema della clorosi ferrica V F
17. La tecnica della sub-irrigazione dell’oliveto richiede elevati consumi di acqua V F
18. La forza di distacco delle olive è misurata tramite un sensore denominato dinamometro V F
19. La raccolta delle olive chiamata bacchiatura è compiuta a mano o con l’uso di piccoli rastrelli di plastica V F
20. La grave batteriosi che oggi flagella gli oliveti italiani è causata dalla Xylella fastidiosa V F

COMPLETA LE PAROLE MANCANTI
1. La fioritura dell’olivo è caratterizzata da una notevole produzione di ........................., seguita però da una bassa ......................... dovuta all’autosterilità. Per questo si rende spesso necessaria l’impollinazione ..........................
2. Il ciclo fenologico dell’olivo inizia a fine ........................., in un periodo variabile a seconda delle caratteristiche ......................... del luogo, dell’......................... e della latitudine
3. La talea per la propagazione delle piante di olivo è prelevata da ............ di un anno, parzialmente ........................., di medio vigore e ha una lunghezza di ..................... circa, con 2 ..................... basali senza foglie e 2 nodi ......................... con 4 foglie
4. Nelle zone di coltivazione calde, per soddisfare le esigenze in freddo dell’olivo per almeno un ......................... si devono verificare ......................... inferiori a 11°-12 °C; con valori costantemente superiori a ............ °C le ......................... non evolvono a fiore
5. Nella progettazione dell’impianto di un oliveto occorre creare le condizioni ottimali per: lo sviluppo degli apparati ......................... e per la funzionalità della ........................., al fine di ottenere una elevata ......................... e qualità del ..........................
6. In vivaio uno dei sistemi di propagazione attualmente più diffusi è la talea ......................... cioè una porzione di ......................... non completamente lignificato e provvisto di ........................., capace di emettere ......................... e germogli originando così una ................................... chiamata ..........................
7. La forma di allevamento dell’olivo ha lo scopo di favorire sia l’espansione della ........................., in relazione al ......................... determinato dalle condizioni ............................ sia la corretta distribuzione ......................... dell’apparato ......................... per una valida intercettazione della radiazione ..........................
8. Con la potatura viene favorito l’accrescimento dei ......................... di vigore medio, più idonei per la .......................... Essa consiste, in genere, nell’asportazione di ........................., ......................... e foglie non più idonei per la corretta ......................... dell’albero
9. Con la potatura di produzione vengono mantenute le ......................... raggiunte dalla pianta, puntando a una ......................... elevata e regolare nel ........................., nel pieno rispetto della forma di ..........................
10. Nella gestione del suolo, per ottenere i migliori risultati è necessario che l’impianto sia realizzato in terreni ........................., ben ......................... e non infestati da ......................... dahliae il cui rischio di infestazione è maggiore in ......................... che hanno ospitato a lungo colture suscettibili (per esempio gli .........................)
11. La concimazione per via fogliare è una tecnica basata sulla capacità da parte delle ......................... di assorbire prodotti .......................... Rispetto alla tecnica di spandimento sul terreno è più rapida, ......................... e consente di diminuire la quantità di ......................... da apportare
12. La raccolta meccanica in olivicoltura ha un importante ruolo, soprattutto per quanto riguarda la riduzione del costo di ........................., considerato che la raccolta eseguita in modo tradizionale, incide con costi per un valore pari al .........................%

PREPARO L'ESAME

CAPITOLO 05>>OLIVICOLTURA >ASPETTI BOTANICI E FISIOLOGICI > IMPIANTO E ALLEVAMENTO >GESTIONE COLTURALE > PRODUZIONE, QUALITÀ E COMMERCIALIZZAZIONE
Si rimanda alla Sezione ‘Preparo l’Esame’ di fine libro
Si propone, inoltre, di far realizzare ai ragazzi una relazione, sulla base dell’approfondimento ‘OLI VEGETALI’ (pag. 168), che prenda in esame gli elementi basilari di una sana alimentazione, gli aspetti culturali della dieta mediterranea, con ricerche su web, manuali, e commento con elaborato personale
RELAZIONE >Procedi ad illustrare, in sequenza, gli elementi cardine della meccanizzazione dell’oliveto in tutte le fasi del ciclo annuale di produzione e per tutte le casistiche possibili

DIDATTICA E PERCORSI PERSONALIZZATI
AGROMEMORY (Schema Operativo di Difesa delle Colture - vedi schede di riepilogo e ricerche extra - web, Manuale Agronomo ecc.) A - nome comune della malattia; B - nome scientifico dell’agente di malattia o danno e tipologia (virus, batterio, fungo, insetto, ecc.; nel caso si tratti di fisiopatia, es. da carenza, stress idrico, ecc. invece del tipo di agente si indicherà es. ‘carenza nutrizionale’); C - sintomatologia, organi colpiti ecc.; sezione; D - aspetti agronomici, fase del ciclo della pianta, mezzi di prevenzione e lotta
(N.B. SCHEMA in sequenza)
GLOSSARIO Componi un glossario sull’olivo con i seguenti vocaboli: autoradicazione, bacchiatura, brucatura, hedging, fog system, forza di distacco, invaiatura, mignola, mist, nutraceutica, oleastri, ovolo, quinconce, sostanze secoiridoidi, slupatura, topping
PHOTOGALLERY (Con riferimento all’Agromemory) Cerca sul web o in natura almeno 3 foto per avversità. A discrezione del docente si possono scegliere i casi più interessanti o diffusi nella zona
TAVOLE A) Realizza in A4 uno schema delle distanze e dei sesti come da fig. 5.29/a B) Riunisci in una sola tavola A4, evidenziando i mesi, le fig. 5.17 e 5.27 (ignorando le foto di sfondo)

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume B - Arboree