Verifiche

QUESITI A RISPOSTA APERTA
1. Come è articolato il settore della frutticoltura in Italia?
2. Che cosa si intende per agricoltura sostenibile?
3. Quali sono le caratteristiche della frutticoltura integrata?
4. Indica le pratiche basilari dell’agricoltura biologica.
5. In che cosa consiste la vocazione colturale di un territorio?
6. Per quale motivo si esegue l’analisi fisico-chimica di un terreno?
7. Come si ottengono frutti di bell’aspetto e di calibro medio-grande?
8. A che cosa serve l’irrigazione di soccorso?
9. Quali sono i costi principali da sostenere per la costituzione di un nuovo arboreto?
10. A quali enti un agricoltore può fare riferimento per ottenere finanziamenti?
11. Come deve essere effettuata la scelta della varietà da impiantare in un nuovo arboreto?
12. Un agricoltore come viene informato delle nuove varietà immesse sul mercato?
13. Descrivi a che cosa serve la certificazione virus esente riportata sulle piante da propagazione.
14. Come si calcolano le piante da mettere a dimora in un frutteto?
15. Come si mantiene e controlla il cotico erboso di un arboreto?
16. Descrivi le tre modalità con le quali si effettua la concimazione di un arboreto.
17. Indica almeno tre parassiti diffusi negli ultimi anni negli arboreti italiani.
18. Con quali modalità un frutticoltore può immettere il proprio prodotto sul mercato?
19. Come si classificano gli alberi in base alla disposizione del fusto e dei rami?
20. Indica le principali caratteristiche delle Spermatofite.

QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
1. In Italia la coltura frutticola più diffusa è quella che produce:
a olio
b uva
c agrumi

2. Il fosfato naturale tenero è un concime:
a correttivo naturale
b organico azotato
c minerale naturale

3. Il ciclo della sostanza organica, che trasforma in humus gli apparati del tappeto erboso interfilare o i residui della potatura opportunamente triturati, inizia con:
a decomposizione fungina e batterica
b decomposizione esotermica
c processo fermentativo

4. Nell’Unione Europea, la qualifica di Giovane agricoltore si ottiene entro:
a 20 anni di età
b 30 anni di età
c 40 anni di età

5. La caratteristica principale della valorizzazione di una varietà frutticola è:
a dimensione del frutto
b resa di produzione
c resistenza ai parassiti

6. In un frutteto, se la superficie fotosintetica verticale è contenuta entro 2,5 m, la distanza interfila può essere contenuta entro:
a 2 metri
b 3 metri
c 4 metri
7. Le gemme da cui si originano ramoscelli esclusivamente da foglia su rami già esistenti si chiamano:
a gemme a fiore
b gemme a legno
c gemme miste

8. In un frutto, l’insieme dei tessuti originati dalla crescita delle pareti dell’ovario si chiama:
a pericarpo
b epicarpo
c endocarpo

9. I frutti secchi indeiscenti, con semi contenuti in un pericarpo duro e legnoso che non si apre alla maturazione sono chiamati:
a baccelli
b drupe
c nucule

10. La frutta essiccata viene detta:
a lipidica
b oleosa
c glucidica

VERO O FALSO
1. L’Unione Europea ha certificato oltre 500 vini DOP/DOPG e IGP italiani V F
2. L’asportazione degli arbusti nel frutteto è una buona pratica agricola V F
3. L’agricoltura integrata utilizza solo metodi e mezzi di difesa naturali V F
4. La compilazione del Quaderno di campagna è obbligatorio nella frutticoltura biologica V F
5. La torba è un ammendante organico V F
6. Il Piretro è una sostanza di origine minerale V F
7. Le coltivazioni biologiche sono soggette a ispezioni almeno una volta all’anno V F
8. Ciliegio, agrumi, albicocco, olivo e mandorlo sono piante da frutto particolarmente sensibili agli aspetti climatici V F
9. Pesco, albicocco, melo, agrumi sono tolleranti agli aspetti climatici V F
10. Susino, actinidia, cotogno e diverse cultivar di pero si adattano male a suoli argillosi V F
11. La maggioranza dei terreni agricoli italiani presenta un contenuto ponderale minerale (riferito alla sostanza secca) del 98-99% V F
12. L’irrigazione di soccorso è fondamentale nel 3°-4° anno dall’impianto V F
13. Una razionale tecnica agronomica deve puntare a massimizzare la produzione lorda vendibile V F
14. L’allevamento a fusetto (rispetto alla palmetta) richiede una minore distanza tra le file V F
15. Un arbusto che presenta rami parzialmente erbacei è detto frutice V F

COMPLETA LE PAROLE MANCANTI
1. In agricoltura il danno ecologico è l’inquinamento della .................................. dovuto al percolamento di sostanze dannose;
il danno agronomico è la riduzione del livello di .................................. provocata dal dilavamento di .................................. utili alle piante, ma non all’ ..................................; quello economico è lo spreco di .................................., acqua irrigua ed ...................................
2. La qualità dei frutti bio dipende dal ridotto vigore .................................. della pianta (per mancato apporto di concimi .................................. con elevato tenore di ..................................) che la induce a maturare più lentamente una .................................. quantità di frutti ricchi di aromi, .................................., antiossidanti e ...................................
3. Nella gestione pratica del frutteto, è molto importante conoscere la sensibilità delle diverse cultivar alle condizioni .................................., la suscettibilità ai .................................., le esigenze di nutrizione .................................. e di acqua, la produttività correlata a interventi agrotecnici quali il tipo di ...................................
4. Una rete infrastrutturale di tipo socio-economico per valorizzare le produzioni frutticole, è costituita dalla presenza di un .................................., di stabilimenti di .................................. e produzione di .................................., logistica e ...................................
5. L’arboreto è un investimento fondiario di durata ................................... L’arco temporale è variabile e oscilla in media dai 15-20 anni del .................................. e dei moderni impianti .................................., ai 20-30 anni per .................................., pero, .................................., albicocco e .................................., con densità di .................................. piante per ettaro
6. Per evitare picchi di produzione frutticola si può dilazionare la .................................. nel tempo costituendo l’arboreto con differenti .................................. che possono trarre anche vantaggio dall’impollinazione ...................................
7. Il numero delle piante da mettere a dimora non dipende solo dall’estensione dell’arboreto, ma anche dal .................................. adottato che, a sua volta, deve tenere conto della .................................., della forma di .................................., della vigoria della varietà e del ...................................
8. Le gemme sono formazioni coniche costituite dall’apice vegetativo .................................. e dai primordi delle .................................. alla cui ascella sono presenti gli abbozzi delle gemme .................................. che daranno origine a nuove .................................., rami e ...................................
9. Le piante legnose appartengono alle .................................. (piante con seme) distinte in .................................. (piante a seme nudo) e .................................. (piante a seme protetto). Queste ultime a loro volta sono distinte in .................................. e ...................................
10. Se i frutti derivano esclusivamente dall’ovario del fiore singolo sono .................................., se provengono da più pistilli dello stesso fiore uniti anche nel frutto, sono detti ................................................; se hanno origine da pistilli di fiori diversi che formavano un’infiorescenza si chiamano ..................................

PREPARO L'ESAME

00-INTRODUZIONE >> SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE > INVESTIMENTO FRUTTICOLO >DALLA GEMMA AL FRUTTO
Si rimanda alla Sezione ‘Preparo l’Esame’ di fine libro
In particolare per cittadinanza e costituzione; sostenibilità e inquinamento; PAC
RELAZIONE A >Frutticoltura integrata e biologica: differenze, vantaggi e svantaggi
RELAZIONE B >Frutta e alimentazione: raccogli e confronta informazioni sul contenuto nutrizionale ed energetico di varie tipologie di frutta (fresca, secca, ecc.)

DIDATTICA E PERCORSI PERSONALIZZATI
TAVOLE Realizza uno schema illustrato dei principali tipi di frutto: bacca, drupa, esperidio, legume, mora, pomo, ecc. e metti in evidenza, in legenda, la loro struttura in sezione con alcuni esempi di specie frutticole
MAPPE A) Rappresenta in mappa quali aspetti, inerenti le tecniche colturali, ruotano attorno ad un frutteto
B) Realizza una mappa sulle gemme, prima col criterio dell’epoca di sviluppo e poi con quello della loro differenziazione
RELAZIONE Illustra e ipotizza quali sono gli elementi da considerare, le problematiche gestionali, i vantaggi e gli svantaggi, a cui si va incontro quando si vuole impiantare un frutteto

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume B - Arboree