Introduzione

Agricoltura e frutticoltura in Italia

CONCETTI CHIAVE

La produzione frutticola è il comparto nel quale l’Italia assume il maggior peso internazionale.
Contenuti: agricoltura sostenibile, frutticoltura integrata, aspetti tecnico-economici del frutteto, richiami di botanica.


Fruit production is the department where Italy plays the highest international role.
Contents: sustainable agriculture, integrated fruit production, technical and economic aspects of the orchard, references to botany.

I1

 La realtà frutticola italiana


L’arboricoltura da frutto, da legno e da ornamento, riveste un ruolo di prim’ordine nella variegata realtà agricola e paesaggistica nazionale. In particolare la frutticoltura, con le sue produzioni dirette o trasformate, costituisce da sempre uno dei più importanti settori dell’agricoltura italiana.
La coltura più diffusa è quella dell’uva da vino e da tavola (51,1% del totale).
Il 22,7% delle aziende coltiva frutti oleosi (olivo) (I.1), il 10,7% agrumi (di cui il 58,6% circa in Sicilia), l’8,7% altri alberi da frutta, frutta in guscio e frutti di bosco (lamponi, more, mirtilli, ribes, fragole e fragoline), il 6,4% pomacee e drupacee (mele, mele cotogne, albicocche, ciliegie, amarene, pere, prugne e susine) e il restante 0,4% coltiva frutta di origine tropicale e subtropicale (avocado, kiwi, banane, datteri, mango, papaya, ananas e fichi d’India) (I.2).
Il prodotto agricolo con la migliore performance nel 2018 è stato il vino, la cui produzione è aumentata del 16,2% in volume e del 31,5% in valore.
In Italia vi sono oltre 500 vini DOP/DOPG e IGP certificati dall’Unione Europea che, nell’insieme, rappresentano il 90% del valore della produzione.
Con 10,2 miliardi di euro di valore della produzione di vino, l’Italia nel 2018 si è collocata in Europa seconda solo alla Francia, che ne ha realizzato 12,6 miliardi.
L’88% del valore italiano è stato realizzato nelle aziende agricole (42%) o nelle cooperative agricole (46%), solo il 12% dall’industria. L’export del vino ha superato i 6 miliardi di euro. Un calo si è avuto per le produzioni agrumicole.
Nell’ambito della produzione frutticola, si segnala la forte ripresa della produzione di mele (+25,6%), rispetto alla contrazione del 2017 (-28,8%).
La produzione di olio di oliva ha mostrato una notevole riduzione rispetto all’anno precedente (-34,7%), con la massima caduta in Puglia (-48% in valore e -43% in volume).
Questa crisi produttiva è imputabile alle condizioni climatiche avverse (gelate primaverili e siccità estiva), alla diffusione della Xylella e agli attacchi di mosca olearia.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle aziende frutticole, i dati dell’ultimo Censimento dell’agricoltura rivelano che:
le aziende con specie frutticole, incluse quelle con frutta in guscio, sono 236.240;
le aziende con uve da tavola sono 18.983;
gli ettari di specie frutticole, esclusa la frutta in guscio e le uve da tavola sono 248.009;
gli ettari investiti a uve da tavola sono 37.305.
Secondo Eurostat (rilevazione quinquennale 2012-2017), in Italia la superficie investita ad alberi da frutto è di circa 279 mila ettari, risultando così in seconda posizione dopo la Spagna, che ha una superficie complessiva di 423 mila ettari (I.3).

 I.4 Analisi dei punti di forza e di debolezza della frutticoltura italiana.

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume B - Arboree