DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE

Difesa: Verde alberato urbano Nella progettazione e costituzione degli spazi a verde e delle alberate cittadine si devono scegliere specie vegetali consone all ambiente urbano. I criteri da seguire in sintesi sono: adattabilità alle condizioni e alle caratteristiche pedoclimatiche del luogo; lontananza da infrastrutture e/o situazioni che possano interferire nel tempo con lo sviluppo della pianta; resistenza a patogeni e parassiti animali; assenza di aspetti botanici indesiderabili o pericolosi (frutti pesanti, velenosi, maleodoranti e imbrattanti; spine; elementi di forte allergenicità; elevata capacità pollonifera; forte tendenza a sviluppare radici superficiali). Ci sono linee guida emanate dal Ministero per l Ambiente circa la progettazione e gestione del verde urbano [ 5 ], comprensive di indicazioni di massima delle essenze da preferire. Tra le piante a portamento arboreo ritenute più idonee citiamo i generi Acer, Alnus, Carpinus, Celtis, Fraxinus, La- 93 Capitolo 2 gerstroemia, Liquidambar, Malus, Platanus, Quercus, Tilia, Ulmus. Per quanto riguarda la difesa del verde pubblico dalle avversità biotiche, il nostro Paese ha recepito con il D.Lgs. n. 150/2012, la Direttiva europea 2009/128/CE, che ha definito un quadro per l azione comunitaria ai fini dell utilizzo sostenibile dei pesticidi . L attuazione di tale Direttiva si concretizza nel Piano di Azione Nazionale (PAN) con il quale si promuovono pratiche di utilizzo dei prodotti fitosanitari maggiormente sostenibili, e si forniscono indicazioni per ridurre l impatto dei prodotti fitosanitari non solo nelle aree agricole, ma per la prima volta anche nelle aree extraagricole (aree verdi urbane, strade, ferrovie, ecc.) e nelle aree naturali protette. Il PAN prevede specifiche misure circa l impiego dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione civile o da gruppi vulnerabili, fornendo precise indicazioni sia sui mezzi e metodi di lotta preferibilmente da adottare (es. lotta biologica, prodotti ammessi in agricoltura biologica), sia sulle attrezzature e le tecniche da impiegare (es. trattamenti endoxilematici), sia sulla tipologia dei formulati chimici impiegabili (sono proibiti prodotti a cui sono state assegnate frasi di rischio). Nelle suddette aree sono inoltre vietati trattamenti diserbanti con prodotti chimici. Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare COMITATO PER LO SVILUPPO DEL VERDE PUBBLICO Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile 3 Nei nostri parchi e giardini sono molto diffuse specie arboree alloctone, alcune delle quali provenienti da ambienti climatici di tipo tropicale ma adattabili al clima mediterraneo come questa Erythea armata nel parco di Villa Ormond a Sanremo. 5 Frontespizio del documento Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 4 Gli alberi cittadini dei parchi sono talora popolati da animali alloctoni che possono diventare invasivi, come lo scoiattolo grigio Nord-americano. Per contrastare le specie esotiche che minacciano la conservazione della vita selvatica e dell ambiente naturale in Europa, è stato istituito un Regolamento (UE n. 1143/2014) entrato in vigore dal 1° gennaio del 2015; in Italia, per seguire tali problematiche, è stato avviato un apposito progetto sulla biodiversità chiamato CSMON-LIFE (Citizen Science MONitoring). 0090.Capitolo_2_a.indd 93 07/03/22 17:23

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