6 Cipresso: avversità

i Difesa: Verde alberato urbano 6 119 Capitolo 2 Cipresso: avversità Cancro della corteccia Agente causale z Seiridium cardinale Seiridium canker Classificazione z div. Ascomycota fam. Amphisphaeriaceae Descrizione I sintomi consistono in arrossamenti e imh brunimenti del fogliame di alcuni rametti, generalmente diffusi sull intera pianta con disseccamento anche di branche [ 57 ]. Sui rami si osservano lesioni cancerose depresse, allungate longitudinalmente o irregolari, accompagnate da emissione di resina. Piante ospiti e distribuzione Il patogeno attacca piante h del genere Cupressus. Originario dell America del Nord, in Italia ha rischiato di provocare un disastro ambientale [ 58 ]. 57 Tipica sintomatologia cancerosa su cipresso dovuta a Seiridium cardinale. Biologia ed epidemiologia Seiridium cardinale è un h fungo che si riproduce asessualmente tramite conidi prodotti all interno di acervuli [ 59 ]. Le nuove infezioni sono realizzate da tali propaguli disseminati dalla pioggia con il concorso del vento, da insetti del legno (Coleotteri Scolitidi, soprattutto Phloeosinus aubei, e anche P. thujae) e forse anche da uccelli. L ingresso del patogeno avviene generalmente attraverso ferite sui rami, ma è conosciuta anche una penetrazione diretta nei tessuti dell ospite e tramite le lenticelle. Piogge ed elevata umidità dell aria favoriscono la sopravvivenza e la germinazione dei conidi. Diagnostica La conferma della presenza del patoh geno si ottiene con esami di laboratorio. Danni S. cardinale è un patogeno agente di canh cri corticali e rappresenta una seria minaccia per i cipressi. In Toscana la malattia aveva raggiunto, nell anno 1994, un incidenza media del 25% arrivando in certe zone anche oltre il 50%. z Difesa Il controllo della malattia è assai dif coltoso. La strategia più promettente è la selezione di varietà di cipressi resistenti. In qualche situazione contingente (es. vivaio) può essere attuata una prevenzione/cura con fungicidi in primavera e in autunno (rameici) accompagnata dall asportazione di rami e parti infette. In passato sono state anche sperimentate applicazioni di preparati microbiologici (Trichoderma viride, un fungo antagonista). Le piante ammalate e compromesse vanno eradicate. 58 Lo storico viale di cipressi cantato dal Carducci (I cipressi che a Bòlgheri alti e schietti van da S. Guido in duplice filar ) è stato gravemente decimato tanto da temere per la sua sopravvivenza (l immagine risale agli inizi degli anni 80 del secolo scorso, ma la malattia era già presente). Istituti di ricerca italiani si sono impegnati a clonare piante che mostravano capacità di resistenza contro il micidiale patogeno riuscendo nell intento: saranno disponibili in vivaio cipressi resistenti che sostituiranno quelli da abbattere. 59 Sezione condotta a livello di un acervulo di S. cardinale: sono visibili i conidi disposti ordinatamente (i conidi sono divisi da setti: due segmenti apicali più chiari e quattro centrali più scuri). 0100.Capitolo_2_b.indd 119 07/03/22 17:24

DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE
DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE