Cameraria dell’ippocastano (Horse chestnut leaf-miner)

DIFESA 114 AGROAMBIENTE Verde ornamentale Paesaggistico Forestale Cameraria dell ippocastano Horse chestnut leaf-miner Fitofago z Cameraria ohridella C z lassificazione ord. Lepidoptera fam. Gracillariidae Descrizione Adulto: farfallina h complessivamente di colore nocciola con ombre brune, ali anteriori con strisce trasversali argentee mentre quelle posteriori sono grigio scuro e frangiate, zampe chiare con bande nerastre, lunghezza di circa 5 mm [ 48 ]. Larva [ 49a ]: quella delle prime età e di primo tipo è apoda, dopo alcune mute passa al secondo tipo ed è munita di zampe toraciche e pseudozampe addominali. Uovo: biancastro, di forma lenticolare. Piante ospiti e distribuzione h La cameraria infesta solo l ippocastano, preferendo quello a ori bianchi. stata trovata per la prima volta in Macedonia nel 1985 nei pressi del lago Ohrid (da cui il nome speci co) e si è poi estesa progressivamente nei Paesi limitro ; è giunta nel Triveneto verso la ne degli anni 90 del secolo scorso, per poi diffondersi ulteriormente nella nostra Penisola. Biologia Gli adulti compaiono in magh gio concentrandosi numerosi sui tronchi e attorno alle piante; talora entrano anche dentro le abitazioni causando fastidio. Le femmine depongono uova isolate sulla pagina superiore delle foglie nuove, infestando prima il fogliame dei rami più bassi poi salendo verso la parte alta della chioma. Le larve scavano gallerie all interno delle foglie: la larva di prima età e tipo è apoda e scava una mina circolare (stigmatonomio rotondo); poi, con la prosecuzione dell attività tro ca del parassita, diventa irregolare, lunga no a 4 cm. Esaminando le foglie in controluce sono 48 Adulti di cameraria su una foglia estesamente minata dal parassita durante la vita larvale. visibili il disegno della mina riempita di escrementi dalla larva e la larva stessa. Forti attacchi determinano una quasi completa defogliazione già in agosto e l ippocastano talvolta può essere indotto a ri orire una seconda volta a ne estate/inizio autunno. Raggiunta la maturità, la larva si costruisce un ricovero di seta all interno della mina dove si incrisalida. In Italia settentrionale svolge 4-5 generazioni all anno e sverna nello stadio di crisalide nelle foglie cadute al suolo. Danni In caso di forti attacchi più mine h con uiscono, la foglia mostra ampie aree disseccate e cade precocemente; infestazioni gravi e ripetute provocano una riduzione di sviluppo e compromettono la vitalità dell ippocastano. a b z Difesa Contro la cameraria si attuano diverse strategie di difesa, tra loro anche integrabili. Una semplice misura di contenimento agronomico delle popolazioni del tofago consiste nella raccolta e distruzione delle foglie cadute a terra dove il tofago sverna. In primavera è possibile seguire l andamento dei voli mediante trappole a feromone. La lotta larvicida può essere effettuata con trattamenti chimici alla chioma (se praticabili) in rapporto alla collocazione e alle dimensioni delle piante, il prodotto più consigliabile e usato è l azadiractina, in coincidenza con il 1° e il 2° volo del lepidottero, oppure con la tecnica endoterapica (si inietta abamectina). I trattamenti vanno comunque eseguiti in post- oritura e non tutti gli anni. presumibile che nel tempo aumenterà anche il controllo naturale di specie antagoniste, in particolare di parassitoidi che vivono a spese delle larve e delle crisalidi: a partire dal 1991, per 5 anni l Università di Torino condusse una ricerca sugli antagonisti della cameraria che portò all identi cazione di 11 specie di parassitoidi con un tasso di parassitizzazione del 6,6%; essi appartenevano agli Hymenoptera Eulophidae, e la specie più comune era Minotetrastichus frontalis, ma tra di esse ve ne era anche una esotica, Cirrospilus (= Zagrammosoma) talitzkii [ 49b ], segnalata per la prima volta in Italia nel 2005 da ricercatori dell Università di Bologna. 0100.Capitolo_2_b.indd 114 c 49 (a) Larva di cameraria all interno della mina fogliare; (b) il suo imenottero parassitoide naturale, Zagrammosoma talitzkii; (c) vista frontale ingrandita dell imenottero. 09/03/22 17:32

DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE
DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE