Tingide del platano (Sycamore lace bug)

Difesa: Verde alberato urbano Tingide del platano Capitolo 2 Sycamore lace bug Fitofago z Corythuca ciliata C z lassificazione ord. Hemiptera, Heteroptera fam. Tingidae Descrizione Adulto: forma appiattita con Piante ospiti e distribuzione Queh sto tingide vive soprattutto su piante del genere Platanus, ma è segnalato anche su altri ospiti (gelso da carta, noce americano, frassino, tiglio e Chamaedaphne). Originario dell America del Nord, in Italia è presente dal 1964. caratteristiche espansioni toraciche di aspetto fogliaceo a forma di rene, bianche, reticolate a maglie quadrangolari o pentagonali che ornano anche il capo e le ali membranose; il corpo però è di colore nero lucente; lunghezza di circa 4 mm. Neanidi e ninfe: hanno corpo quasi interamente nero con zampe e antenne gialline. Le uova sono affusolate e di colore nero lucido. Biologia C. ciliata supera l inverno come h adulto [ 45 ] riparato nelle screpolature della corteccia, ma anche negli in ssi delle abitazioni, per poi riprendere l attività, tra ne aprile e inizio maggio, quando i platani si rivestono. La deposizione delle uova, inserite nel tessuto della pagina inferiore delle foglie lungo le nervature principali, avviene dopo una decina di giorni dalla comparsa degli adulti. Dopo 20-30 giorni nascono le neanidi [ 46 ], che completano lo sviluppo in circa un mese e mezzo (gli adulti di prima generazione fanno la loro comparsa a ne giugno); nel corso dell estate-autunno si susseguono altre 2 generazioni. Danni Il tingide vive in tutti i suoi stadi sulla h 3 113 pagina inferiore della foglia che punge per nutrirsi dei succhi cellulari: di conseguenza si ha una forte depigmentazione e l intera chioma può presentarsi ingiallita e debilitata già a inizio estate; le foglie tendono a seccare e cadere e quelle che rimangono attaccate sono sporche di escrementi di aspetto bituminoso, situazione che comporta la perdita del valore ornamentale delle alberate. Inoltre la presenza degli insetti può risultare fastidiosa alla popolazione. La distruzione dei pigmenti cloro lliani si ripercuote negativamente sullo sviluppo dell albero. Antagonisti naturali h Predatori: Orius laticollis (Rincote Antocoride). 45 Esemplare adulto della tingide del platano. 46 Adulto e neanidi di Corythuca ciliata. z Difesa Attualmente il controllo delle infestazioni, in particolare in ambiente urbano, viene effettuato con interventi in endoterapia. Ippocastano: avversità Antracnosi Leaf blotch of horse chestnut Agente causale z Guignardia aesculi Classificazione z div. Ascomycota fam. Botryosphaeriaceae Sintomatologia La manifestazione delh la malattia è fogliare, con maculature irregolari e sparse sulla lamina (con localizzazione internervale), che poi nel corso della stagione possono con uire e provocare la caduta della foglia; dapprima esse appaiono scolorite, ma progressivamente assumono un colore rugginoso con contorno giallo [ 47 ] e seccano. In casi di infezione violenta, la pianta può presentarsi abbondantemente defogliata già a ne estate. Sulle aree fogliari colpite si formano, in date condizioni climatiche, corpiccioli scu- ri (picnidi). Le macchie da antracnosi sono simili a quelle causate da una siopatia nota come bruciore non parassitario , la quale colpisce frequentemente gli ippocastani delle alberate cittadine soggetti a stress idrico e inquinamento. Biologia ed epidemiologia Il patoh geno sverna nelle foglie cadute in forma di pseudoteci. In primavera, nel periodo corrispondente all apertura gemme/germogliamento, si realizza l infezione primaria per mezzo delle ascospore emesse dagli pseudoteci; nel corso della stagione si possono avere infezioni secondarie tra- 0100.Capitolo_2_b.indd 113 Piante ospiti e distribuzione Il patoh geno colpisce le varie specie di ippocastano. La distribuzione mondiale segue quella della diffusione della pianta ospite (in pratica dall America settentrionale all Europa e all Asia). mite i conidi liberati dai picnidi sulle foglie (sono osservabili due tipi di conidi: microconidi ascritti all anamorfo Leptodothiorella aesculicola e macrocoidi riferiti all anamorfo Phyllosticta sphaeropsoidea). Danni Sono estetici e, in ogni caso la h malattia, anche se di forte intensità, non pregiudica la sopravvivenza della pianta. 47 Le macchie da antracnosi hanno tipicamente una colorazione rossastra con margine giallo (fonte: wiki bugwood.org). z Difesa Dove possibile è bene racco gliere ed eliminare le foglie cadute per ridurre il potenziale di inoculo della malattia. Sulle piante in vivaio si eseguono trattamenti, intervallati di 10-15 giorni, alla ripresa vegetativa, completando con un ulteriore intervento a titolo estintivo a caduta foglie. 07/03/22 17:24

DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE
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