DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE

DIFESA 110 AGROAMBIENTE Verde ornamentale Paesaggistico Forestale Diagnostica La diagnosi del cancro h colorato viene abitualmente confermata in laboratorio con la tecnica della camera umida e/o isolamento del patogeno su substrato. C. mbriata in condizioni favorevoli produce corpi fruttiferi sessuati in forma di periteci che generano ascospore dalla caratteristica foggia a cappello con ala [ 37 ]. Normalmente il fungo si riproduce tramite conidi di tre tipi: cilindrici e ialini ( aloconidi, i più comuni e frequenti, misurano 5-40 x 3-6 m), a barilotto di color marrone chiaro, a parete spessa di colore scuro (clamidoconidi). Biologia ed epidemiologia Il patogeno h sopravvive 1-2 settimane sulle ferite e 105 giorni o più nel terreno durante la stagio- ne invernale; sopporta infatti temperature di -17 °C, ha un intervallo di crescita tra i 10 e i 45 °C (optimum a 25 °C), soccombe invece a temperature del suolo di 35-40 °C. L infezione, che si sviluppa senza apparente periodo di incubazione, si realizza a seguito della penetrazione del patogeno attraverso qualsiasi soluzione di continuità della corteccia che esponga il legno vivo all ambiente esterno, in genere lesioni più o meno accidentali provocate dall uomo e principalmente dai tagli di potatura. Il fungo si può trasmettere anche tramite anastomosi radicali tra platani contigui e può essere diffuso con le acque correnti che possono veicolare frammenti di legno infetto provenienti da alberi ammalati situati vicino a corsi d acqua o fossati; ha a b a b 38 (a) Copertura con robusti fogli di plastica di un area dove verranno effettuati abbattimenti. (b) Estrazione di una ceppaia per mezzo di carotatrice (cortesia dott.ssa C. Gullino - SFR - Piemonte). 0100.Capitolo_2_b.indd 110 invece scarse capacità di sopravvivenza fuori dall ospite e di diffusione tramite vento o insetti. Sulla super cie dei tagli di potatura il patogeno allunga i tempi di cicatrizzazione e produce molti conidi cilindrici che aumentano la massa di inoculo: da lì l infezione si estende ai vasi di conduzione, ai tessuti legnosi e ai raggi midollari. C. mbriata invade le cellule passando dall una all altra attraverso le punteggiature, i porocanali ed esercitando un azione patogenetica di tipo necrotossico per mezzo di proteine enzimatiche (ceratoplatanina), con conseguente distruzione dei tessuti dell ospite. Danni La malattia è letale portando geh neralmente a morte nel giro di 3-4 anni alberi di 35-40 cm di diametro. 37 (a) Periteci di C. fimbriata osservati al microscopio stereoscopico. (b) Ascospore (nel gruppo in basso se ne distinguono un paio, viste di profilo, dalla forma che ricorda un po quella del cappello detto bombetta ) (cortesia dott. ssa C. Chersi e S. Cravero - SFR Piemonte). z Difesa Il patogeno è stato incluso tra gli organismi nocivi da qua rantena (EPPO 1986) ed è oggetto di provvedimenti di Lotta Obbligatoria (D.M. n. 412 del 03/09/87, D.M. 17/04/98, D.M. 29/02/2012). La lotta è solo di tipo preventivo, diretta a contrastare la diffusione del patogeno e a eliminare in sicurezza gli alberi morti o compromessi dalla malattia. Sono vietate potature di platani in aree dove è presente il cancro colorato e, dove sia necessario procedere a tagli (es. per evitare rischi di rotture di branche), sono previste cautele per evitare il più possibile la contaminazione: dunque va praticata la disinfezione e, inoltre, se possibile, è bene non effettuare scavi nelle zone attorno agli alberi per evitare di provocare ferite all apparato radicale e, qualora accidentalmente siano recise le radici, esse devono essere ri late e trattate come i tagli di potatura. Nell abbattimento dei platani ammalati e di quelli a essi attigui, il D.M. 29/02/2012 richiede di attenersi a un preciso protocollo che prevede quanto segue: procedere dalle piante di rispetto verso quella/e infetta/e; eseguire l intervento nei periodi di minore attività del patogeno; operare in giornate non ventose, impiegando attrezzature aspiranti a causa dell elevata capacità della segatura di diffondere il fungo; delimitare l area e stendere teli di plastica irrorati con disinfettanti o sostanze attive autorizzate per raccogliere segatura e residui [ 38a ]; estirpare le ceppaie con quante più radici possibile [ 38b ] disinfettando la buca oppure tagliarle a raso, devitalizzando ceppo e radici af oranti su indicazione del Servizio Fitopatologico Regionale; al termine tutti gli atrezzi vanno disinfettati con idonea soluzione; raccogliere tutto il materiale derivante dall abbattimento e trasportarlo al più presto in veicolo telonato nel luogo deputato alla distruzione (incenerimento). In alternativa è possibile eliminare tale materiale secondo altre ben de nite modalità (trasformazione previo speciale trattamento termico, essiccamento del legname con la procedura Kiln dried, smaltimento in discariche autorizzate). 07/03/22 17:24

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