Verifiche

 Verifica dell’apprendimento 
Prova a rispondere in tre righe alle seguenti domande.
1. Indica le differenze tra arboricoltura e selvicoltura.
2. Come viene effettuata la propagazione in vivaio del pioppo tramite piante clonate?
3. In quale modo viene attuata la riproduzione da seme nelle piante selvatiche?
4. Descrivi le misure di lotta per contenere i marciumi radicali da Armillaria e Nectria.
5. Descrivi la biologia del punteruolo del pioppo.
6. Indica come viene classificato un bosco in base alla sua forma di governo.
7. In un processo di piano per quale motivo la foresta viene suddivisa in particelle?
8. Per quale motivo in un piano di assestamento faunistico viene elaborato il censimento delle popolazioni animali presenti sul territorio?
9. Descrivi la biologia della processionaria della quercia.
10. Illustra le strategie di difesa per la processionaria del pino.

 Scegli la risposta esatta 
Quiz a scelta multipla complessa (vi possono essere da zero a due risposte esatte sulle quattro alternative
presentate).

1. La difesa chimica contro il punteruolo del pioppo si attua tramite
a trattamenti con piretroidi a caduta foglie
b trattamenti con piretroidi a ripresa vegetativa
c pennellature con insetticida sui fori di ingresso su piante oltre il 3° anno di età
d olio bianco attivato con insetticida neurotossico durante l’inverno

2. La lotta contro l’ifantria americana può essere realizzata per mezzo di trattamenti con
a caolino in fase di ovodeposizione
b piretroidi al momento delle ovideposizioni
c insetticidi sistemici contro gli adulti
d Bacillus thuringiensis subsp. kurstaki contro le larve di 2ª generazione

3. Quale tra le seguenti tipologie di turnazione del bosco consente di ottenere la massima quantità di legno, a prescindere dagli assortimenti mercantili?
a tecnico
b di maturità
c fisiocratico
d finanziario

4. I danni, dovuti alla rimozione della corteccia degli alberi a scopo alimentare, sono prevalentemente causati da quali animali selvatici?
a cervi
b caprioli
c cinghiali
d mufloni

5. La processionaria del pino ha peli urticanti 
a solo negli adulti
b come larva in tutte le età larvali
c come larva durante la 1ª e la 2ª età
d come larva a partire dalla 3ª età

6. Indica quale tra le seguenti specie è un bostrico, ai cui attacchi l’abete bianco risulta essere resistente
a Armillaria mellea
b Heterobasidion annosum
c Ips typographus
d Melampsorella caryophillacearum

7. Microsphaera alphitoides sverna come
a cleistotecio
b ascospora
c teleutospora
d micelio

8. L’ospite di Tortrix viridana è
a il pioppo
b l’abete
c il pino silvestre
d la quercia

9. L’attività patogenetica dell’agente della grafiosi dell’olmo si esplica a carico
a delle foglie
b delle radici
c del colletto
d dei vasi di conduzione

10. Il tarlo-vespa si caratterizza per
aessere una farfalla
b attaccare anche il legname
c scavare gallerie nelle radici
d scavare, allo stadio di giovane larva, gallerie nel mesofillo

11. La macchia bruna è dovuta a
a batteri
b squilibri fisiologici
c funghi
d fitoplasmi

 Associazioni 
Esegui le seguenti associazioni tra le avversità, a sinistra, e gli aspetti patologici, epidemiologici o di danno posizionati a destra.

1. Gypsonoma aceriana    
2. Mal bianco quercia    
3. Ruggine pioppo    
4. Marssonia brunnea    
5. Armillaria mellea    
6. Phloeomyzus passerinii    
7. Ifantria americana   
8. Saperda carcharias    
9. Bronzatura del pioppo   
10. Schizoneura lanuginosum   

 Completa le parole mancanti 

1. Per arboricoltura da legno si intende la coltivazione di alberi, in terreni non ..........., finalizzata esclusivamente alla produzione
di legno e ............... . La coltivazione è ................. al termine del ciclo .............. .

2. Attualmente la pioppicoltura italiana rappresenta la principale fonte di approvvigionamento di legno per le industrie
di ........................... e, pur occupando solo poco più dell’....... della superficie .............., dalla coltivazione del pioppo si
ricava circa la metà del legname da ................. (compensati, ................... ).

3. Nella scelta della specie arborea da utilizzare per un impianto è sempre necessario fare riferimento alle comunità ...........
che si sviluppano .............................. nei diversi ............... italiani.

4. Il clone è un insieme di individui (...........) derivati per via .................... da un unico individuo originale (.........), per esempio
per talea, .................................., innesto, ................ o divisione (es. pioppo, salice).

5. Gli alberi riprodotti per clonazione (es. talea) forniscono la garanzia di una grande .....................: le piante dell’arboreto
crescono ........................................ e raggiungono la ................. tutte insieme, facilitando le operazioni ................ e l’ottenimento
di partite di legname di facile gestione con la ............................... e le lavorazioni ................... .

6. Nella Pianura Padana la messa a dimora delle pioppelle si effettua dai primi di ................ ai primi di ............, escludendo
i periodi più freddi quando il terreno è ................ . Il sesto d’impianto è variabile tra ............. e 6 x 6 m in funzione della
.................. del suolo per un totale di .................. piante/ha.

7. La riproduzione da seme nelle piante selvatiche avviene per impollinazione ..................., in cui i due gameti provengono
da piante ................., generando così un alto livello di ...................... nella progenie.

8. L’abete rosso, spontaneamente presente sulle Alpi dai 1.000 ai .............. m s.l.m. (fasce fitoclimatiche Fagetum e
....................), è molto resistente al freddo e poco sensibile alle .............. primaverili.

9. La farnia, di notevolissima longevità (oltre ........... anni), cresce spontanea nella fascia fitoclimatica del .................... in
suoli freschi e profondi. Sopporta inverni rigidissimi e ............... primaverili. Albero maestoso, può raggiungere i ............
di altezza.

10. La Bronzatura del pioppo si manifesta sulla pagina ............................ delle foglie con macchioline tonde e brune, di diametro
inferiore a ....................., che con l’aumentare del numero tendono a .......................... , mentre le aree di tessuto
colpito si ............................, ingialliscono e poi imbruniscono: in caso di forte infezione il fogliame appare complessivamente
di colore ......................... .

11. L’Afide lanigero del pioppo sverna allo stadio ................ riparato nelle anfrattuosità della ................ del tronco e delle
............. . Le virginopare attere comunque sono già presenti in .................. e si moltiplicano per partenogenesi generando
................. che risalgono il tronco per fissarsi nelle screpolature dei rami delle prime .....................; le zone di insediamento
sono facilmente visibili per l’abbondante secrezione .............. prodotta.

12. La pianificazione forestale è indispensabile per tutelare e valorizzare le funzioni ................................................................
di ogni bosco in una ottica di lungo ................ .

13. Il Programma Forestale Regionale (........) è lo strumento della politica forestale ................ che stabilisce gli obiettivi e le
azioni prioritarie per quanto concerne l’attuazione di ............... e atti di indirizzo emanati a livello nazionale, dell’Unione
.................. e degli accordi internazionali.

14. Le Regioni possono emanare Piani Forestali di Indirizzo Territoriale (.........) per l’individuazione, il mantenimento e la
valorizzazione delle risorse ...................... e il coordinamento delle ................. necessarie alla loro ................. e gestione.

15. Ceduo: bosco che si riproduce per via .................... mediante l’emissione, dopo il taglio, di nuovi fusti (detti ...........) dalle
gemme ........... . Le conifere (abeti, pini, larice) non possono rinnovarsi per ....................... È un bosco caratterizzato da
intervalli tra i tagli (............) di 5-...... anni in modo da ottenere assortimenti di piccolo .............., facili da tagliare, utilizzati
per legna da ardere o pali.

16. Fustaia a taglio raso: boschi ................... in cui gli alberi, raggiunta contemporaneamente la ..................., vengono tutti
tagliati. Il rinnovo si realizza ................................ dopo il taglio per semina o ...................... .

17. Il tempo che intercorre tra la nascita del bosco e il taglio è denominato ............. o rotazione oppure ..................... . La
durata del turno va dai 2-..... anni, nel caso di ceduazioni con essenze a rapida crescita, ai ...... anni, per fustaie di specie
............... .

18. L’impatto delle specie ungulate su agricoltura e ambiente è quello che desta più preoccupazione: se la densità ..............
forestale delle popolazioni di ungulati (cioè la densità di ................. con l’ambiente agricolo e forestale) non è mantenuta
su valori più bassi della densità ................ (cioè la massima densità a cui la popolazione può giungere) si possono
verificare vere e proprie crisi .................... .

19. La Cocciniglia della corteccia del pino marittimo compie .................. generazione all’anno. Le piante infestate deperiscono,
emettono ..............., mostrano ingiallimenti, .................. e disseccamenti dei .......... .

20. La lotta alla processionaria del pino è obbligatoria per legge fin dal ............ . Per contrastare questo ..................... occorre
intervenire in diversi momenti dell’anno: nei mesi più freddi si possono tagliare e bruciare .......... invernali nei quali le
............. sono al riparo, facendo molta attenzione perché il periodo immediatamente precedente l’.................. del nido
coincide con quello in cui le larve sono più fortemente ................... .

DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE
DIFESA E GESTIONE DELLE PIANTE