DIFESA DELLE COLTURE AGRARIE

19 Aspetti specifici della difesa in ambiente protetto Infine è disponibile il cosiddetto banker plants (= piante banca ), che è efficace ed economico, ma applicabile a pochi fitofagi. Come è stato già anticipato, il lancio inondativo consiste nell introduzione in massa degli antagonisti, non appena il fitofago supera determinate soglie di presenza. Generalmente i lanci vengono ripetuti con dosaggi, tempistiche e modalità indicati nei programmi operativi. Nel lancio inoculativo gli ausiliari sono introdotti molto presto, in piccole quantità affinché si insedi una popolazione di antagonisti sufficientemente numerosa e quindi in grado di contrastare, fin dall inizio, le possibili infestazioni dei fitofagi. Ciò comporta ovviamente che gli antagonisti devono avere la caratteristica di poter sopravvivere anche in assenza del fitofago-preda (bersaglio principale) e di non predare altri ausiliari presenti e/o danneggiare le piante coltivate (in sostanza si tratta di insetti in grado di alimentarsi di polline e succhi vegetali della coltura senza produrre alla stessa inconvenienti apprezzabili). Questo tipo di ausiliari generalmente ha un tasso di crescita molto inferiore rispetto a quello del fitofago da predare: perciò la tecnica è consigliabile se la coltura da proteggere ha un ciclo colturale piuttosto lungo (sopra i 4 mesi), se in serra si succedono colture soggette al medesimo fitofago oppure se, in assenza del bersaglio principale, sono presenti fitofagi minori, ma predabili dall ausiliare, esso può incrementare il suo numero e nel contempo rendersi utile. La tecnica del lancio inoculativo in certi casi può essere integrata da lanci inondativi quando i vari antagonisti impiegati hanno come bersaglio principale o secondario il fitofago da controllare. Il lancio preventivo può essere considerato una variante di quello inondativo: si adotta in particolare quando gli ausiliari sono parassitoidi, quindi con modalità di azione più complessa e lunga rispetto ai predatori; di conseguenza vengono introdotti in quantità inferiori ma a più riprese, in linea di massima fin dal momento del trapianto della coltura o quando si presume possa fare la comparsa il fitofago (quando quest ultimo viene rilevato i lanci proseguono con dosaggi maggiori). Complessivamente è una tecnica più costosa rispetto al lancio inondativo, ma può risultare più conveniente in determinate situazioni (es. aziende storicamente soggette a forte rischio di attacco di un dato fitofago ad alto tasso di riproduzione e quindi in grado di provocare rapidamente danni consistenti). La tecnica del pest in first si basa sull idea che, affinché il livello di popolazione dell antagonista sia sufficientemente alto per controllare in modo efficace quello del fitofago, occorre che il primo abbia di che nutrirsi, ossia deve essere già presente in una certa quantità anche il secondo. Ciò comporta un introduzione scientemente calcolata del fitofago, ma in misura equilibrata tra le esigenze dell ausiliare e la necessità di avere un danno sulla coltura. Si tratta, come è facile intuire, di un metodo piuttosto difficile e impegnativo, che richiede un ottima conoscenza della biologia dei fitofagi con cui si opera; ha però il vantaggio di facilitare e stabilizzare lo sviluppo delle popolazioni dell ausiliare e quindi di ottenere un più duraturo controllo del fitofago (la tecnica del pest in first è consigliata per controllare organismi dannosi a elevato tasso di riproduzione e/o difficili da individuare tempestivamente come il ragnetto rosso o gli aleurodidi). Il banker plants è un associazione precoce tra parassitoide e ospite alternativo rispetto al bersaglio principale, dove l ospite viene fatto sviluppare su piante tenute in vaso [ 15 ]. In sostanza si alleva direttamente l ausiliare in modo da avere permanentemente in serra una certa aliquota di antagonisti. La pianta banca non deve essere una pianta ospite per fitofagi della coltura da proteggere, mentre l ospite di sostituzione, a sua volta non deve essere dannoso per la coltivazione [ 16 ]. L allevamento delle banker plants in vaso ne permette una pronta sostituzione qualora per cause varie vadano perdute. Per la buona riuscita del metodo occorre immettere in serra le piante banca per tempo e controllare che esse siano sempre sufficientemente popolate dal binomio parassitoide/ospite alternativo. A 15 Piante banca per l allevamento di parassitoidi di afidi, appese in testata alle interfile. 02_Parte 1.indd 19 Parte 1a B A = Pianta banca = Ospite di sostituzione = Insetto ausiliare B = Coltura da difendere = Altri parassiti = Fitofago 16 Schema illustrativo del funzionamento del sistema banker plants. Sulla sinistra è rappresentata la pianta banca su cui viene allevato l ausiliare (triangoli blu) sull ospite di sostituzione (cerchi rossi), la quale può essere infestata da altri parassiti, che però non devono essere fitofagi della coltura (quadrati neri); sulla destra è rappresentata la pianta coltivata su cui il fitofago (poligoni viola) viene parassitizzato dall ausiliare proveniente dalla pianta banca . 04/03/22 13:08

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