Esempli!cazione di strategie di difesa per la lotta

17 Aspetti specifici della difesa in ambiente protetto a Parte 1a b ADATTAMENTO d ALLA LUCE c ADATTAMENTO AL BUIO 11 (a) Serra coperta con film assorbente la radiazione UV-A (315-380 nm di lunghezza d onda): si suppone che in questo modo appaia scura alla visione di molti insetti. (b,c) Adattamento dell occhio composto della nottua del pomodoro (Helicoverpa armigera) alla luce e al buio. (d) L illuminazione notturna di serre con lampade a led giallo-fluorescente hanno ridotto l attività di questa nottua. Altre tecniche di difesa non convenzionali, oggetto di ricerca, sono rappresentate dall impiego di film pacciamanti con funzione repellente contro insetti quali afidi e tripidi oppure applicati esternamente alle serre per oscurare con film plastici assorbenti i raggi UV [ 11a ]: gli occhi degli insetti sono molto sensibili al tipo di radiazione luminosa, e la visione nel range dell ultravioletto è importante per l orientamento in molte specie di insetti [ 11b,c ]. Altre sperimentazioni hanno mostrato che alcune radiazioni luminose sopprimono l attività di nottuidi, come nel caso della nottua del pomodoro [ 11d ]. Accenniamo ancora a un metodo di lotta alternativo, a basso impatto ambientale, ancora oggetto di studio e sperimentazione su fragola contro tripidi (Frankliniella occidentalis, Thrips tabaci) e miridi (Lygus rugulipennis), fitomizi che con le loro punture distruggono gli acheni determinando arresto dell accrescimento e deformazioni dei frutti (in inglese: cat face = malformazioni). Il metodo si basa su quella che si suppone sia la maggiore attrattività verso le femmine ovideponenti di L. rugulipennis di alcune specie erbacee (camomilla, erba medica, trifoglio) rispetto alla fragola. In pratica, si seminano strisce di queste specie con funzione di esca, che poi vengono trattate con insetticida, una volta popolate dal parassita. Infine l ambiente confinato delle serre è un ambito importante per la buona riuscita delle strategie di lotta biologica che tratteremo di seguito più estesamente. Esemplificazione di strategie di difesa per la lotta biologica in serra 12 Quadro riepilogativo delle diverse tecniche di controllo biologico con immissione di antagonisti. 02_Parte 1.indd 17 In natura, i livelli delle popolazioni di insetti e acari, compresi quelli nocivi alle piante, sono controllati da fattori climaticoambientali, nutrizionali e da antagonisti (ausiliari) presenti nel sistema ecologico (costituiti in larga prevalenza da altri insetti e acari). In presenza di disequilibri è possibile sfruttare questi meccanismi regolatori attraverso strategie operative di controllo biologico dei fitofagi: la lotta biologica classica, perseguibile contro fitofagi di importazione, che consiste nell introduzione di antagonisti provenienti dall area di origine dell insetto dannoso; la protezione e l incremento degli antagonisti già esistenti nell ambiente naturale; l immissione di antagonisti esistenti nell ambiente naturale: in questo caso si tratta di una vera e propria tecnica fitoiatrica di controllo degli organismi dannosi che viene attuata producendo in biofabbriche e lanciando poi in campo gli ausiliari [ 12 ]. In ambiente protetto trova buona TECNICHE DI DIFESA Tecniche curative Lanci inoculativi Lanci inondativi Tecniche preventive Lanci preventivi Banker plants Pest in first 04/03/22 13:08

DIFESA DELLE COLTURE AGRARIE
DIFESA DELLE COLTURE AGRARIE