2 Aspetti speci!ci della difesa in ambiente protetto

Parte 1a 2 16 Difesa: Colture erbacee, di pieno campo e orticole Aspetti specifici della difesa in ambiente protetto Le coltivazioni in ambiente protetto rivestono un ruolo importante nel panorama delle produzioni ortive, e di diverse colture specializzate quali fragola, lampone, ecc. [ 9 ], oltre che nel settore floristico, ornamentale e vivaistico. Inoltre in tunnel o in serra si vanno diffondendo contestualmente le tecniche di coltivazione fuori suolo [ 10 ]; oggi è possibile fornire artificialmente in tutto o in parte anche la luce. Tunnel e serre sono ambienti dove si stabilisce artificialmente un particolare microclima che permette di allevare colture e piante fuori stagione (anticipare o allungare i cicli produttivi), ma parallelamente prolunga i cicli biologici dei fitofagi e favorisce lo sviluppo di diverse fitopatie di tipo fogliare e anche telluriche (fitopatie fortemente accentuate rispetto al pieno campo a causa della tendenza alla monospecializzazione). Quest ultimo tipo di malattie insorge anche nelle coltivazioni fuori suolo, a ciclo chiuso, in quanto certi patogeni possono essere diffusi con la soluzione circolante. Tutte queste condizioni comportano strategie e tecniche di difesa che, molto spesso, si differenziano da quelle messe in atto in pieno campo. Nelle coltivazioni fuori suolo sono oggi possibili strategie di difesa non convenzionali, allineate ai moderni concetti dei sistemi e delle tecniche colturali sostenibili . Ad esempio la sedimentazione lenta su sabbia della soluzione circolante nei sistemi a ciclo chiuso limita la diffusione dei nematodi e di diversi funghi agenti di 9 L azienda presso cui è stata scattata questa foto produce cereali e ortive in pieno campo; tuttavia essa ha ritenuto economicamente vantaggioso indirizzare una parte delle risorse in questo tunnel dove si coltivano diversi ortaggi per la vendita diretta (come si vede è stata ricavata anche una canaletta sospesa per le fragole). 02_Parte 1.indd 16 marciumi e alterazioni radicali e del colletto (Phytophthora cinnamomi, Pythium aphanidermatum, Thielaviopsis basicola, Cylindrocladium spp.), di tracheomicosi (Fusarium oxysporum, Verticillium dahliae) e di batteri fitopatogeni (Xanthomonas campestris pv. pelargonii, temuto in particolare su geranio, dove può provocare devastanti disseccamenti: la malattia è chiamata in inglese BB = Bacterial Blight). anche possibile sfruttare l azione collaterale antifungina di alcuni elementi nutrivi, quali i fosfiti, che si sono dimostrati efficaci nel contenere le infezioni da Phytophthora capsici, agente della cancrena pedale del peperone. L aggiunta alla soluzione nutriva di sostanze inorganiche, quali i silicati, si è dimostrata utile nel prevenire certe malattie: ad esempio il silicato di potassio su cetriolo contro Pythium ultimum, fungo agente di marciumi radicali e moria, specie su giovani piantine trapiantate (tipo di sintomatologia/danno chiamato in inglese dumping off = moria) e ancora il silicato di potassio su rosa contro Diplocarpon rosae, fungo che causa la ticchiolatura o macchia nera della rosa. Un altra problematica fitosanitaria importante in serra è la disinfezione del suolo da nematodi, patogeni tellurici ed erbe infestanti. Anche in questo caso ci si sta orientando sempre più verso tecniche ecocompatibili, sotto la spinta delle restrizioni e delle revoche d impiego decise in sede comunitaria nei confronti dei geodisinfestanti chimici tradizionali (in particolare il bromuro di metile). Le soluzioni adottate consistono nell applicazione di vapore surriscaldato mediante insufflazione sotto telo o con tecniche più moderne, che utilizzano macchine semoventi in grado di immettere il vapore nel terreno per mezzo di barre o piastre forate. 10 Coltivazione di pomodoro fuori suolo in fertirrigazione a ciclo aperto presso il centro sperimentale CReSO di Boves (CN). 04/03/22 13:08

DIFESA DELLE COLTURE AGRARIE
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